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  • Vaso con collo a forma di testa di Hathor
    Datazione: XVIII Dinastia
    Museo Egizio di Firenze
    Vaso di forma ovale con collo rappresentante la dea Hathor, riconoscibile dalle orecchie bovine. Particolari dipinti in azzurro e rosso. Questo tipo di vasi, rinvenuti sia in contesti tombali chein abitazion, avevano un ruolo cultuale, probabilmente di purificazione.
  • Cippo di Horus sui coccodrilli
    Datazione Primo periodo Tolemaico (III sec a.C.)
    Brooklyn Museum, Brooklyn, NY, USA
    Rappresentazione del dio Horus fanciullo stante su due coccodrilli. Nelle mani stringe animali pericolosi. Queste stele proteggevano dalle punture di scorpione e dai morsi di serpente.
  • Testa Mummificata
    Datazione: VI-IX Dinastia (2300-1955 a.C.)
    Museo di Antropologia ed Etnografia – Università degli Studi di Torino
    Testa mummificata di un soggetto femminile adulto. I tessuti sono molto ben conservati e di colore nero-lucido, per l’abbondante strato di bitume applicato. Ben conservati i capelli castano-rossicci, che mantengono ancora l’acconciatura.
  • Ushabti di Psamtjek
    Datazione:epoca tarda
    Museo Camillo Leone, Vercelli
    Ushabty del capo degl scribi del Magazzino dei pesci e della Birra. Un Ushabty è una statuina momiforme, fa parte dei corredi funerari a partire dal medio regno. Il suo ruolo era quello di sostituirsi al defunto nell’espletare i lavori più faticosi e difficili. L’iscrizione contiene il cap. VI del Libro dei Morti.
  • Modello di strumentario rituale per l’apertura della bocca
    Datazione: Antico Regno V-VI Dinastia (2500-200 a.C.)
    Metropolitan Museum of Art, New York, USA
    Il rituale dell’apertura della bocca era in origine quello di attivare nei simulacri degli dei e dei defunti le funzioni vitali e gli organi di senso e, nella sua evoluzione posteriore, rito venne esteso anche alle mummie al fine di restituire ad esse l'uso dei cinque sensi. Il lungo utensile centrale deriva dai coltelli in selce usati per tagliare il cordone ombelicale dei bambini appena nati, mentre i contenitori su entrambi i lati rappresentano i vasi con i quali sarebbero stati offerti latte, sale marino e acqua fresca.
  • Statuetta raffigurante Thot
    Datazione: Epoca Tarda
    Museo civico archeologico, Bologna
    Piccola statuetta in Faience. Il dio è rappresentato stante, con il piede sinistro avanzato, le braccia lungo i fianchi e la testa di Ibis. Thot era considerato dio lunare, signore del tempo e calcolatore degli anni di regno dei sovrani, messaggero, intermediario e conciliatore nelle dispute divine, inventore della scrittura, scrivano degli dei, patrono di ogni ambito disciplinare e di ogni sapere tramandato. L’ampia diffusione di rappresentazioni ne conferma l’ importante ruolo.